Maurizio Pagliano

Nato l’ 11 Ottobre 1890 a Imperia (SV), Capitano deposito Aereonautico, morto il 29 Dicembre 1917 nel cielo di Conegliano per incidente di volo, sepolto nel Sacrario di Nervesa della Battaglia.

Maurizio Pagliano             Luigi Gori e Maurizio Pagliano

Luigi Gori,  Maurizio Pagliano, Gabriele D’Annunzio e G.B. Pratesi davanti al Ca.2378 “Asso di Picche”- foto CC da Wikipedia

Maurizio Pagliano è stato uno dei più celebri aviatori italiani della Grande Guerra . Capitano pilota del Corpo aeronautico militare, fu un pioniere dell’aviazione da bombardamento italiana.
Per il suo valore gesta fu insignito di quattro medaglie d’argento e una di bronzo al valor militare.

Medaglia d’argento al valor militare
«Vero pilota da battaglia, ricco di singolari qualità, riusciva ad ottenere sempre da qualunque apparecchio, anche imperfetto o danneggiato, la massima efficacia di manovra e di tiro, e di combattimento in combattimento diè sempre maggior prova di ardire e di perizia, partecipando con successo alle più rischiose imprese.»
Cielo della fronte Giulia, ottobre 1916-19 agosto 1917.

Medaglia d’argento al valor militare
«Abilissimo pilota di bombardamento e comandante di squadriglia di singolare audacia e serenità, durante l’offensiva austro-ungarica bombardava importanti obiettivi e conduceva con grande ardimento il suo velivolo a bassissima quota, mitragliando truppe nemiche, tra l’infuriare delle artiglierie e delle mitragliatrici avversarie. Esempio mirabile di calma, entusiasmo, audacia e ardimento.» Cielo di Tolmino, Piave, Trentino, 25 ottobre-dicembre 1917.

Medaglia d’argento al valor militare
«Bombardiere abilissimo, da poche centinaia di metri colpiva per ben 42 volte il nemico con bombe e con la mitraglia, portando il disordine e la morte tra le sue file. Durante un’audace missione di guerra, mentre, dando mirabile esempio di cooperazione con la fanteria, mitragliava da bassa quota con l’abituale ardimento il nemico, attaccato da numerosi apparecchi da caccia, veniva dopo lunga e strenua lotta abbattuto con l’apparecchio in fiamme.»
Piave, 30 dicembre 1917.

Medaglia d’argento al valor militare
«Prode fra i prodi aviatori della squadriglie da bombardamento, sfidando volontariamente l’ignoto in una pericolosa navigazione e le difese antiaeree nemiche, in una brumosa notte illune, eseguiva una brillante ed importante azione di bombardamento su territorio nemico, conseguendo brillantemente gli obiettivi prefissi. Esempio mirabile di entusiasmo, di ardimento, e di fermezza d’animo.»
Cielo di Nabresina e Prosecco, notte del 26 giugno 1917.

Medaglia di bronzo al valor militare
«Su apparecchi terrestri, percorrendo un lungo tratto in mare aperto, in condizioni avverse, riusciva con altri, a raggiungere le Bocche di Cattaro ed a colpire con grande esattezza ed efficacia gli obiettivi navali, ritornando con tutti gli altri alla base, nonostante le deviazioni inevitabili nella crescente foschia.»
Bocche di Cattaro, 4-5 ottobre 1917.