Poppies where blood was shed

In questo periodo cominciano a spuntare ovunque nei campi e lungo le strade i papaveri. Questi fiori spontanei, rustici e fragili allo stesso tempo sono diventati nel mondo anglosassone il simbolo del ricordo dei caduti di tutte le guerre.

Da dove nasce questa suggestione? Probabilmente da una poesia scritta il 3 maggio 1915 all’inizio della Grande Guerra da un ufficiale Canadese, John McCrae, impegnato nei combattimenti nelle Fiandre che la scrisse in memoria di un compagno caduto in battaglia.

In Flanders fields the poppies blow
Between the crosses, row on row,
That mark our place; and in the sky
The larks, still bravely singing, fly
Scarce heard amid the guns below.

We are the Dead. Short days ago
We lived, felt dawn, saw sunset glow,
Loved and were loved, and now we lie
In Flanders fields.

Take up our quarrel with the foe:
To you from failing hands we throw
The torch; be yours to hold it high.
If ye break faith with us who die
We shall not sleep, though poppies grow
In Flanders fields.

La popolarità del testo di McCrae divenne tale che ben presto molti altri utilizzarono il simbolo dei poppies in relazione alla guerra.

In un libro di memorie sulle sue esperienze della Grande Guerra dal titolo Red Poppies David Rhodes Spark, ufficiale statunitense inviato in Francia nel corso della Prima Guerra Mondiale, riporta nell’introduzione un articolo del Chicago Tribune che parla del rapporto tra i papaveri e la guerra:

“Apparentemente c’è una strana relazione tra i campi di battaglia e i fiori spontanei. Macaulay racconta come dopo la battaglia di Landen, nei paesi Bassi, nel 1693, tra l’esercito francese e quello inglese guidato da Re William III, dove più di ventimila uomini furono lasciati insepolti nel terreno, l’anno seguente dal suolo proruppero milioni su milioni di papaveri scarlatti, che coprirono l’intero campo di battaglia come se fosse un grande foglio ricco di sangue. Una simile circostanza è riportato sia successa 120 anni dopo nella stessa regione, dove nell’estate dell’anno che seguì la vittoria di Waterloo l’intero campo di battaglia fu coperto da papaveri scarlatti. Lo stesso fiorire di papaveri scarlatti nei campi di battaglia, qualche mese dopo la battaglia, sta avendo luogo in Francia durante questa guerra”

La stessa suggestione è proposta in un articolo di un giornale inglese del 1916:

“Uno strano fenomeno riscontrato nei campi di battaglia della Francia Settentrionale è l’abbondanza di papaveri. Tutte le strade sono circondate da vasti tratti coperti dai fiori rossi, il che dà l’impressione che il sangue versato nell’autunno e nell’inverno scorsi sia tornato ancora in superficie. In ogni caso, afferma l’Evening Standard, questa è la credenza diffusa tra i contadini delle zone dove si sono svolte le battaglie solo pochi mesi fa; ma la vera spiegazione è che i papaveri crescono con il grano, così come le campanule si mescolano con il granoturco in Russia, e quest’anno i papaveri hanno usurpato tutto lo spazio.”